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69° Giro dell'Appennino 2008: la cronaca della gara

2008_cronaca_arrivoIl via è stato dato alle ore 11 a Novi Ligure davanti al Museo dei Campionissimi con 157 corridori in rappresentanza di 21 squadre (record di partecipazione).

Corsa divertente, accesa fin dall’inizio, con tanta grinta da parte dei partecipanti ma nessun’azione andata in porto nei primi 60 km, poi un tentativo di tre atleti lungo l’inedita salita di Crocefieschi ed una fuga un po’ più consistente trainata da Pidgorny fino ai piedi della Bocchetta.

 

Sulla Bocchetta si è messo in luce Francesco Masciarelli, figlio di Palmiro, uno dei più fidati gregari di Francesco Moser. L'abruzzese, 22 anni e capelli raccolti in una coda, è passato per primo, da solo, al Gpm (tempo della scalata, 22'38", lontano dal record di 21'54" di Gilberto Simoni nel 2003), precedendo di 38" il colombiano Rubiano, Gentili, Anzà, Caruso, Ratti e il lungo anglo-kenyano Froome. Bertolini a quel punto era ancora più indietro, ha scollinato con un ritardo di 1'25", ma tra la discesa della Bocchetta, la salita e la discesa della Castagnola, ha forzato tempi e situazione, con la collaborazione di Anzà. Si è prodotto un raggruppamento generale ai piedi dei Giovi, e quando mancavano meno di quindici chilometri al traguardo, al comando si sono trovati una ventina di corridori. A 150 metri dal Gpm, Bertolini ha dato la prima accelerata, per la prima scrematura. Il secondo strappo, quello decisivo, lo ha dato lungo l'impegnativa discesa su Mignanego. Il trentino ha affrontato le curve con grande abilità, evidenziando grandi doti di discesista. Solamente uno, Eddy Ratti, è riuscito a non perdere la sua ruota e a seguirlo nell'azione.
Alle spalle della coppia, c'è stato un attimo di indecisione, che ha fatto la differemza. Negli ultimi tre chilometri, Froome, che evidentemente ne aveva ancora, ha tentato di riagganciarsi alla coppia al comando con una potente azione solitaria. Bella da vedersi, ma tardiva. Terzo posto finale per il ventitreenne della Barloworld, due volte nei primi venti in due tappe dell'ultimo Tour de France (18^ a Digne-les-Bains e 16^ nella crono finale di Saint-Amand-Montrond).